Divings Isola d'Elba



Isola d'Elba 19 aprile 2012




“LINEA DI BOE” un progetto importantissimo.
Analizziamolo nel dettaglio per fare chiarezza.

Il progetto consiste nel posizionamento di UNDICI BOE INTELLIGENTI DA CAPO CALVO A FONZA nel Comune di Capoliveri all’Isola d’Elba.

Lo scopo è quello di proteggere l’ambiente e rendere le immersioni più facili, più sicure e più divertenti.

Si tratta, infatti, di undici punti di ormeggio luminosi riservati agli appassionati di subacquea che potranno fare immersioni in sicurezza appoggiandosi a boe "intelligenti" posizionate a 30 metri dalla costa.

Il progetto "Linea di Boe" nasce dalla volontà dell'Amministrazione comunale di Capoliveri al fine di creare una strategia mirata a garantire la protezione e il risanamento dell'ecosistema marino elbano con l'idea di assicurare la correttezza ecologica delle attività economiche connesse, rendendolo fruibile a tutte le persone che volessero godere del patrimonio naturalistico delle coste e dei fondali elbani ancora incontaminati.

Sono perseguiti quindi due punti fondamentali: la salvaguardia dell’ambiente e la valorizzazione delle risorse ambientali, auspicando per questo motivo un maggiore interesse anche dal punto di vista turistico e la destagionalizzazione in considerazione del fatto che i subacquei giungono sull’isola in gran numero soprattutto in primavera e autunno.

Il progetto “Linea di Boe” redatto dall'Arch. Vincenzo Alessandro Rabbioso, nella sua qualità di responsabile dell'Ufficio Demanio Comunale, è stato fortemente voluto dal Sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti con l’obiettivo di creare delle micro-aree protette in cui potersi immergere in assoluta tranquillità e sicurezza poiché nelle vicinanze – 50 metri - sarà vietato il traffico dei natanti.

E’ auspicabile che tale progetto, in conseguenza della presenza del divieto di pesca, porti al ripopolamento della fauna marina e soprattutto alla salvaguardia del fondale marino poiché si evita di gettare ogni giorno decine di ancore per l’ormeggio.

La collocazione delle boe è stata attentamente studiata da una équipe di tecnici ed esperti coordinata dall'Ufficio tecnico comunale e dal CED Consorzio Elbano Diving che attualmente incorpora l’80% dei centri subacquei Elbani, il quale ha messo in campo uomini e mezzi per coadiuvare il Comune di Capoliveri nella realizzazione di tale progetto.

Il CED è un consorzio costituito senza fini di lucro, nato dalla volontà di associazionismo dei diving center elbani proprio per poter perseguire progetti importanti volti alla salvaguardia del territorio e dell’ambiente marino in ottemperanza ai propri fini istituzionali e per fornire un servizio di alta qualità a tutti i subacquei in visita all’Isola d’Elba.
Questo consorzio si è fatto promotore di numerose attività tra le quali la pulizia dei fondali di Marina di Campo dopo l’alluvione e la “giornata di pulizia” delle spiagge, che avrà luogo in primavera contemporaneamente in tutti i Comuni elbani.
L’accesso al consorzio è libero, quindi, tutti possono entrare a farne parte previa regolare domanda sulla base dei criteri stabiliti nello Statuto.

Sia il CED che il Comune hanno ricevuto i complimenti da parte delle varie istituzioni oltre che da personaggi di spicco della subacquea e da ARPAT, ente che si occupa del monitoraggio della salute del mare. In particolare, i biologi di quest’ultima hanno affermato con molto piacere la nascita di questo progetto perché si collega a iniziative simili intraprese dalla Regione Liguria nell'ambito del progetto GIONHA e hanno dichiarato che questo progetto anticipa di 9 anni parte del contenuto della famosa normativa europea 20/20/20 sull’ambiente che entrerà in vigore appunto nel 2020.
(vedi articolo http://www.arpat.toscana.it/ )

Le boe ovviamente hanno un costo per la concessione demaniale, il mantenimento, la sorveglianza e per questo motivo il Comune di Capoliveri ha richiesto il pagamento di un compenso che recentemente ha scatenato alcune polemiche da parte di un centro diving di Piombino. Questo perché sono state identificate tariffe differenti per i centri subacquei elbani rispetto ai fruitori “esterni” all’isola.
Questo è facilmente spiegabile nel fatto che i diving elbani hanno partecipato attivamente al progetto, che ad avviso dell’Amministrazione comunale è in grado di valorizzare l’ambiente e incrementare il turismo, investendo gratuitamente tempo e fatica per la sua realizzazione in ossequio ai propri obblighi di cui all’art. 3 del Protocollo d’Intesa approvato con delibera di Giunta Comunale n. 186/11.
Notoriamente i centri diving che operano sulla costa portano i subacquei ad immergersi nelle acque elbane senza praticamente mai sbarcare sull’isola e dunque non incrementano il “turismo elbano”, anzi sfruttano le risorse elbane “mordendo e fuggendo” vantandosi nei loro slogan pubblicitari che è possibile arrivare all’Elba senza sostenere il costo del traghetto. Appare quindi ovvio che questa disparità di tariffa- se così si suol dire - va a coprire il fatto che i “clienti” dei diving piombinesi non portano nulla all’indotto, in un momento in cui la normativa fiscale induce i Comuni ad applicare una tassa di soggiorno o di sbarco, proprio per finanziare servizi turistici quali bus navetta gratuiti, ristrutturazione di edifici storici, e nel nostro caso “Linea di Boe”.

Dunque i subacquei che si immergeranno all’Isola d’Elba con i diving locali non pagheranno nulla di più dello scorso anno, i residenti o i turisti che hanno imbarcazioni proprie e vogliono immergersi senza l’ausilio di un centro subacqueo potranno continuare a farlo pagando un abbonamento o un ticket giornaliero al Comune, assolutamente ragionevole in termini economici, invece i centri che vengono dalla costa dovranno sostenere un costo più elevato per partecipare così ai costi dei servizi turistici.

Il progetto è stato seguito con molta attenzione anche dagli altri comuni Elbani che si sono dichiarati interessati ad estenderlo lungo tutta la costa dell’isola, ma è stato anche appoggiato dai pescatori consci della necessità di attivare soluzioni simili per dare “respiro al mare” con notevoli vantaggi per tutti nel lungo termine.

Linea di Boe Capoliveri: un ottimo progetto “pilota” che ci auguriamo possa decollare e diventare ben presto “Linea di Boe Isola d’Elba”.